Gesù calma la tempesta

Addormentato durante una tempesta che spaventava pescatori esperti
Diversi dei discepoli sulla barca erano pescatori di professione, abituati al Mar di Galilea e alle sue improvvise, violente burrasche. Questo rende ciò che Marco racconta subito dopo ancora più notevole: mentre "si sollevò una gran tempesta di vento e gettava le onde nella barca, tanto che ormai era piena," Gesù stesso "se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva" (Marco 4,37-38, CEI) — non semplicemente riposando gli occhi, ma davvero, profondamente addormentato, indisturbato da condizioni abbastanza gravi da spaventare uomini che vivevano proprio di quell'acqua.
Rembrandt, "Cristo nella tempesta sul Mar di Galilea," 1633 — dominio pubblico.
Una domanda rivolta più a Gesù che alla tempesta
La reazione dei discepoli, una volta svegliatolo, non è una calma richiesta d'aiuto. È qualcosa di più vicino a un'accusa: "Maestro, non t'importa che moriamo?" (Marco 4,38, CEI). La domanda rivela il loro stato d'animo tanto quanto la tempesta lo fa con il mare — non hanno semplicemente paura dell'acqua. Sembrano genuinamente turbati dal fatto che Gesù potesse dormire durante una crisi che erano certi li avrebbe uccisi, come se la sua calma fosse essa stessa una forma di abbandono.
Un comando, non una preghiera
Ciò che Gesù fa subito dopo viene descritto con sorprendente immediatezza: "Destatosi, sgridò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e vi fu grande bonaccia" (Marco 4,39, CEI). Qui non c'è alcuna preghiera registrata, nessun appello a Dio a nome dei discepoli — solo un comando, rivolto direttamente al vento e al mare, come se fossero capaci di obbedirgli. La tempesta non si placa gradualmente. Si ferma.
Una domanda più inquietante della tempesta stessa
La paura dei discepoli non finisce quando le acque si calmano — se possibile, si acuisce: "Furono presi da grande timore e si dicevano l'un l'altro: «Chi è dunque costui, al quale anche il vento e il mare obbediscono?»" (Marco 4,41, CEI). Il mare calmo solleva una domanda più difficile di quanto avesse mai fatto la tempesta. È un dettaglio su cui vale la pena soffermarsi: il miracolo qui non è semplicemente la salvezza dal pericolo, ma la crescente, inquieta consapevolezza dei discepoli su chi fosse davvero, per tutto quel tempo, l'uomo addormentato accanto a loro nella barca.
Trivia
Cosa accadde esattamente sulla barca?
Cosa dissero i discepoli quando lo svegliarono?
Cosa fece davvero Gesù per fermare la tempesta?
Come reagirono i discepoli una volta cessata la tempesta?



