Santa Gianna Beretta Molla

Una pediatra che costruiva una vita ordinaria
Gianna Beretta Molla nacque a Magenta, in Italia, il 4 ottobre 1922, decima di tredici figli. Si laureò in medicina e chirurgia all'Università di Pavia, specializzandosi in seguito in pediatria. Nel 1952 aprì un proprio ambulatorio nella cittadina di Mesero, dove conobbe un ingegnere di nome Pietro Molla. Si sposarono nel 1955, e negli anni successivi ebbero tre figli: Pierluigi, Mariolina e Laura.
Fotografia di Santa Gianna Beretta Molla, XX secolo, dominio pubblico.
Un tumore scoperto durante la quarta gravidanza
Nelle prime settimane della quarta gravidanza, i medici scoprirono nell'utero di Gianna sia un bambino sia un tumore. Acconsentì all'intervento chirurgico per rimuovere il tumore, ma rifiutò l'isterectomia completa raccomandata dai chirurghi — una procedura che avrebbe posto fine alla gravidanza per salvarle la vita. Scelse invece di portare a termine la gestazione.
Una figlia nata, una madre perduta
Sette mesi più tardi, nell'aprile 1962, sua figlia Gianna Emanuela Molla nacque in un ospedale di Monza. Complicazioni post-operatorie condussero a una grave infezione, e Gianna morì in casa la settimana successiva, avendo pagato con la propria vita la scelta di preservare quella della figlia.
Un marito presente alla sua canonizzazione
Gianna Molla fu beatificata nel 1994 e canonizzata un decennio più tardi, nel 2004, in Piazza San Pietro — la prima volta nella storia della Chiesa che un marito assistette alla canonizzazione della propria moglie. È venerata oggi come patrona delle madri, dei medici e dei bambini non ancora nati.
Trivia
Chi era Santa Gianna Molla?
Quale decisione la rese celebre?
Come morì?
Quando fu canonizzata, e cosa rese la sua canonizzazione insolita?



