San Michele Arcangelo

Chi è San Michele Arcangelo?
Il nome di Michele significa "Chi è come Dio?" — letto tradizionalmente come una sfida lanciata contro l'orgoglio degli angeli ribelli che si erano posti alla pari di Dio. È uno dei pochi angeli nominati direttamente nella Bibbia, insieme a Gabriele e, nella tradizione cattolica e ortodossa, Raffaele.
Guido Reni, "San Michele Arcangelo," 1636, Santa Maria della Concezione, Roma — di pubblico dominio.
Il libro di Daniele descrive Michele come "uno dei primi capi" inviato a proteggere Israele: "Ma il capo del regno di Persia m'ha resistito ventun giorni; però Michele, uno dei primi capi, è venuto in mio soccorso" (Daniele 10:13, Nuova Riveduta 2006). Più avanti viene descritto come "Michele, il grande capo, il difensore dei figli del tuo popolo" (Daniele 12:1, Nuova Riveduta 2006). Quando fu scritto l'Apocalisse, il suo ruolo era cresciuto ancora di più: è il comandante degli angeli che "combatterono contro il dragone" e scacciarono l'antico serpente dal cielo (Apocalisse 12:7-9, Nuova Riveduta 2006).
Perché la spada e la bilancia?
L'arte cristiana raffigura Michele con una spada almeno dall'alto Medioevo, dando forma visiva al suo ruolo di guida degli eserciti celesti descritto nell'Apocalisse. La bilancia è un'aggiunta più tarda alla sua iconografia, legata a una tradizione — non a un passo biblico specifico — che immagina Michele mentre pesa le anime nel momento del giudizio, valutandone le opere.
Il dipinto di Guido Reni del 1636, mostrato sopra, riunisce entrambi i simboli: Michele in piedi, trionfante, spada levata, sopra una figura sconfitta ai suoi piedi — una composizione diventata una delle immagini più copiate dell'arcangelo nell'arte occidentale.
Perché oggi ci si rivolge ancora a San Michele
Poiché la sua storia parla fondamentalmente di protezione — quella di Israele in Daniele, quella del cielo stesso nell'Apocalisse —, Michele è diventato l'angelo più associato alla custodia di una casa, di una famiglia o di una soglia. È anche per questo che la sua immagine resta una delle opere d'arte sacra più richieste: è meno una decorazione che un silenzioso, saldo promemoria di vigilanza.
