Cos'è il RICA? Il cammino degli adulti verso la Chiesa cattolica

Ogni anno, nella stessa unica notte, decine di migliaia di adulti in tutto il mondo entrano in un fonte battesimale, alcuni per la primissima volta nella loro vita, e ne escono cattolici pienamente iniziati — battezzati, cresimati e comunicati nel giro di pochi minuti l'uno dall'altro, durante la Veglia pasquale. Nessuno di loro è arrivato a quel fonte per un capriccio. La maggior parte ha trascorso gran parte di un anno, a volte di più, in un percorso strutturato che la Chiesa ha costruito apposta per gli adulti non cresciuti cattolici, o battezzati senza aver mai completato la piena iniziazione. Questo percorso ha un nome: il Rito dell'Iniziazione Cristiana degli Adulti.

Un percorso, non un corso

Il RICA viene talvolta descritto, in modo impreciso, come una versione cattolica di un corso di religione — un numero fisso di settimane sulla dottrina cattolica seguito da un esame finale. Questa immagine non coglie ciò che la Chiesa ha davvero costruito. Il RICA è formalmente un rito, un cammino liturgico e spirituale strutturato, non principalmente un corso accademico. La catechesi — l'istruzione nell'insegnamento cattolico — ne è una parte autentica e necessaria, ma è inserita in un processo più ampio di conversione continua, preghiera e graduale integrazione in una comunità parrocchiale, segnato in diversi momenti da veri riti liturgici celebrati davanti all'intera assemblea, non solo da sessioni di studio private in un'aula.

Piero della Francesca's Renaissance painting of the Baptism of Christ, showing Christ standing in the River Jordan as water is poured over his head.

Piero della Francesca, The Baptism of Christ, c. 1450, National Gallery, London — public domain.

Il nome inglese del percorso è stato aggiornato nel 2021, nella traduzione ufficiale della sottostante formula latina, in gran parte per riflettere meglio il fatto che si tratti di un processo liturgico ordinato e non di un'unica cerimonia. In italiano il percorso resta comunemente indicato con l'acronimo RICA.

Chi lo percorre davvero

Tre gruppi distinti di persone intraprendono il RICA, e il percorso si adatta in parte a seconda del gruppo a cui una persona appartiene:

  • Catecumeni — adulti mai battezzati in alcuna tradizione cristiana. Sono le persone che riceveranno il battesimo per la prima volta, il più delle volte durante la Veglia pasquale.
  • Candidati battezzati in un'altra tradizione cristiana — adulti che hanno ricevuto un valido battesimo trinitario in una comunità protestante, anglicana o ortodossa e desiderano ora entrare nella piena comunione con la Chiesa cattolica. Poiché la Chiesa riconosce come valido il loro battesimo già ricevuto, non vengono ribattezzati; di norma fanno una professione di fede e vengono invece cresimati.
  • Cattolici non catechizzati — adulti battezzati cattolici da neonati ma che, per qualche motivo, non hanno mai ricevuto la Cresima o la Prima Comunione, e che ora completano da adulti i sacramenti dell'iniziazione cristiana iniziati da bambini.

Le quattro tappe del cammino

La Chiesa struttura il percorso in quattro periodi distinti, ciascuno segnato dal proprio rito liturgico:

Precatecumenato. Una fase informale e senza pressioni, in cui chi sta valutando il cattolicesimo può porre domande, partecipare a incontri introduttivi ed esplorare senza ancora impegnarsi. Questa fase termina quando una persona decide di iniziare formalmente il percorso.

Il Catecumenato. Per i non battezzati, questo periodo di formazione più lungo si apre ufficialmente con il Rito di Ammissione al catecumenato, una liturgia pubblica in cui una persona chiede formalmente di far parte del catecumenato e viene segnata con il segno della croce come segno di appartenenza a Cristo. Questa fase, che può durare molti mesi, unisce una catechesi continua sull'insegnamento cattolico, la Scrittura, la preghiera e la morale a una partecipazione reale alla vita parrocchiale.

Purificazione e Illuminazione. Questo periodo intenso e più breve coincide di norma con la Quaresima, il tempo immediatamente precedente la Pasqua. Si apre con il Rito dell'Elezione, di solito celebrato dal vescovo, in cui i catecumeni vengono formalmente riconosciuti come "eletti" — scelti per l'iniziazione alla prossima Veglia pasquale — e si chiude con la Veglia pasquale stessa, in cui gli eletti vengono battezzati, cresimati e ricevono la Prima Comunione in un'unica celebrazione unitaria.

Mistagogia. Il periodo finale, che si estende per le settimane del tempo pasquale successive all'iniziazione, si concentra sulla continua riflessione sui sacramenti appena ricevuti dai nuovi iniziati e sulla loro progressiva integrazione nella piena vita parrocchiale — un riconoscimento che diventare cattolici è un inizio, non un traguardo.

Perché proprio la Veglia pasquale

Il momento non è casuale. La Veglia pasquale, celebrata dopo il calar della notte del Sabato Santo, è la celebrazione liturgica più antica e più importante dell'anno per la Chiesa, e ricorda la risurrezione di Cristo dai morti. Fin dai primi secoli del cristianesimo il battesimo è stato compreso teologicamente come un morire e risorgere con Cristo — san Paolo scrive ai Romani che i battezzati sono stati "battezzati nella sua morte" affinché, "come Cristo fu risuscitato dai morti... così anche noi possiamo camminare in una vita nuova" (Romani 6,3-4). Iniziare i nuovi cattolici proprio nella liturgia che celebra la Risurrezione rende quel collegamento teologico il più vivido e immediato possibile nel calendario, ed è per questo che la Veglia pasquale è il momento preferito dalla Chiesa per la piena iniziazione cristiana fin dai primi secoli della fede.

Un cammino di vero peso

Ciò che rende il RICA distintivo, rispetto a come alcuni si aspettano che funzioni la conversione religiosa, è il suo ritmo e il suo carattere pubblico e comunitario. Resiste alla tentazione di far ricevere in fretta i sacramenti, e coinvolge deliberatamente l'intera comunità parrocchiale — padrini, madrine e l'assemblea stessa — a ogni tappa importante, non solo il singolo e un sacerdote che lavorano da soli. Quella struttura riflette una convinzione cattolica fondamentale: diventare cristiani non è semplicemente una decisione privata presa una volta per tutte, ma l'ingresso in una comunità concreta e viva — una comunità che comincia ad accompagnare una persona ben prima che l'acqua battesimale la tocchi, e continua ad accompagnarla ben oltre.

Trivia

Cosa significa RICA?
RICA sta per Rito dell'Iniziazione Cristiana degli Adulti, il percorso formale della Chiesa cattolica per preparare gli adulti a diventare cattolici pienamente iniziati attraverso Battesimo, Cresima ed Eucaristia. Nei paesi di lingua inglese è anche noto come OCIA (Order of Christian Initiation of Adults), dopo un aggiornamento del 2021 alla traduzione ufficiale inglese, sebbene l'acronimo originario RCIA resti in uso comune.
A chi si rivolge il RICA?
Serve tre gruppi: adulti mai battezzati in nessuna tradizione cristiana, adulti battezzati in un'altra denominazione cristiana che desiderano diventare cattolici, e cattolici battezzati da neonati ma che non hanno mai ricevuto la Cresima o la Prima Comunione, e che ora completano da adulti la propria iniziazione.
Quanto dura il percorso del RICA?
Non esiste una durata fissa unica, ma la maggior parte delle parrocchie svolge il percorso nell'arco di circa otto mesi o un anno, iniziando in genere in autunno e culminando nella Veglia pasquale, la notte tradizionale della piena iniziazione cristiana nella Chiesa cattolica.
Quali sono le principali tappe del RICA?
Il percorso si articola tradizionalmente in quattro periodi: il periodo del Precatecumenato (una prima esplorazione informale), il Catecumenato (una fase di formazione più lunga per i non battezzati, avviata formalmente con il Rito di Ammissione), la Purificazione e Illuminazione (un periodo intenso durante la Quaresima, segnato dal Rito dell'Elezione) e la Mistagogia (la formazione continuativa nelle settimane successive alla piena iniziazione ricevuta nella Veglia pasquale).
Chi è già battezzato in un'altra denominazione cristiana deve essere ribattezzato per diventare cattolico?
No, purché il battesimo precedente sia stato conferito con acqua e la formula trinitaria ("nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo"), che la Chiesa cattolica riconosce come battesimo cristiano valido. Questi candidati non vengono ribattezzati; in genere fanno una professione di fede e vengono cresimati e accolti nella piena comunione, spesso durante la Veglia pasquale insieme a chi riceve il battesimo per la prima volta.
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